manutenzione auto garantita


F.A.Q.

Rispondiamo alle vostre domande

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Per farti risparmiare tempo abbiamo predisposto una lista delle domande più frequenti.

Se non trovi la risposta alla tua domanda, il nostro Servizio Clienti è a tua disposizione: puoi contattarci al numero verde 800 010296 (attivo dal lunedì al venerdì in orario 9-12 e 14-17) oppure scriverci cliccando sul link sottostante:

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Midas Italia
Al servizio del cliente

Come avere il prezzo di un intervento per il mio veicolo?

Le squadre dei nostri centri sono a disposizione per fornire preventivi telefonicamente e direttamente sui centri.
Il sito midas.it fornisce esclusivamente i preventivi per il Tagliando Garanzia Attiva e il numero verde del Servizio Clienti non fornisce preventivi.

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Dopo un intervento fatto in Midas, di quali garanzie posso beneficiare?

Tutte le nostre prestazioni beneficiano della garanzia di legge sui difetti di fabbricazione. Midas offre poi una garanzia commerciale, che comprende ricambio e manodopera. I dettagli sono sul retro del preventivo, della fattura e della distinta lavori.

Desidero avere chiarimenti sulla mia fattura, a chi devo rivolgermi?

Tutte le squadre dei centri sono a disposizione per rispondere a qualsiasi richiesta di informazioni in merito a una fattura o a un preventivo. Ti invitiamo a contattare il tuo centro, telefonicamente o recandoti di persona.

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Ho delle osservazioni/domande da fare in merito a un intervento, a chi posso rivolgermi?

La squadra del tuo centro è a disposizione per rispondere a qualsiasi richiesta. La soddisfazione di ciascuno dei nostri clienti è per noi prioritaria. Puoi trovare le coordinate del tuo centro sul documento che ti è stato rilasciato al momento dell'intervento oppure su centri.midas.it. Puoi anche contattare il Servizio Clienti via e-mail cliccando sul link sottostante:

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Non desidero più ricevere informazioni commerciali da parte di Midas, cosa devo fare?

Puoi chiedercelo indicando i dati da cancellare cliccando sul link qui sotto:

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Come posso modificare o cancellare i miei dati personali?

Può farlo inviandoci una mail utilizzando il link sottostante:

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Da dove provengono le informazioni fornite dal simulatore del Tagliando Garanzia Attiva?

I dati che vengono inseriti nel simulatore permettono di interrogare un database tecnico che contiene i piani di manutenzione dei veicoli.

Quali sono le modalità di pagamento accettate nei centri Midas?

Nella nostra rete vengono accettate – a seconda del centro – numerose modalità di pagamento: in contanti, tramite bancomat, assegni bancari, carte di credito. È anche possibile dilazionare il pagamento. Per avere la certezza che il tuo centro accetti la modalità di pagamento che desideri ti consigliamo di rivolgerti direttamente al centro.

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Revisione periodica degli autoveicoli

Quando deve essere effettuata la revisione?

Dopo quattro anni dalla data della prima immatricolazione (entro il mese di rilascio del libretto)
Ogni due anni a partire dal quarto anno (entro il mese di effettuazione del controllo precedente)

Quali sono i controlli effettuati durante la revisione?

Sicurezza: Freni, snodi sferici, sospensioni anteriori e posteriori, pneumatici, sterzo, impianto di illuminazione, serbatoio carburante.
Carrozzeria: Porte, cofano, parabrezza.
Attrezzatura: Sedili, cinture, clacson, specchietti retrovisore.
Antinquinamento: Livello di emissioni benzina e diesel, marmitta.

Come evitare di dover ripetere la revisione?

I tagliandi Midas permettono di sottoporre tutti gli organi di sicurezza al controllo di un tecnico esperto
Freni

Come ci si rende conto di un guasto ai freni?

Sono molteplici i segnali che indicano un malfunzionamento dell'impianto frenante:
  • si accende la spia dell'indicatore di usura dei freni posta sul cruscotto
  • l'auto sbanda in frenata
  • il pedale affonda in maniera anomala
  • il livello del liquido freni è troppo basso
  • i freni mancano di precisione
  • la vettura vibra quando si frena
In questi casi, rivolgiti immediatamente a un nostro Centro dove ti sarà fatta, senza appuntamento e gratuitamente, una diagnosi completa dell'impianto frenante.
Effettuare regolarmente un cambio d'olio o far controllare la pressione dei pneumatici prima di mettersi in strada è un comportamento naturale per la maggioranza degli automobilisti. Lo stesso dovrebbe essere fatto per il controllo del sistema frenante.
Pastiglie, dischi, ganasce, liquido freni, tutti questi elementi devono essere in perfette condizioni affinché i freni funzionino perfettamente in ogni circostanza. Soltanto un regolare controllo dell'impianto frenante della tua auto può garantire tale efficienza.

A che cosa serve il liquido freni?

La "forza di frenatura" è trasmessa da un liquido all'interno di un circuito idraulico (il liquido freni). Siccome i liquidi sono incomprimibili, la forza viene trasmessa istantaneamente e senza alcuna dispersione verso le pastiglie che "si racchiudono" sul disco freno.

Quando si frena, l'attrito delle pastiglie sul disco può portare a una temperatura di parecchie centinaia di gradi. Quando i freni sono sollecitati frequentemente, questo calore si trasmette inevitabilmente all'insieme del circuito e deteriora il liquido freni. La composizione di quest'ultimo fa sì che esso assorba l'umidità contenuta nell'aria, e in tal modo si abbassa notevolmente il suo punto di ebollizione: da 230°C a 165°C con solo il 3% di acqua. In queste condizioni, in caso di frenata di emergenza con il liquido freni in ebollizione, essendoci dei gas comprimibili mescolati al liquido, c'è il rischio che i freni non rispondano perché il pedale arriva a fondo corsa.

È quindi indispensabile far controllare regolarmente, almeno ogni 2 anni, lo stato del liquido freni.

Nei nostri centri controlliamo gratuitamente e senza appuntamento
lo stato e la temperatura del liquido freni con un'apparecchiatura specifica. Un semplice controllo del livello infatti non è sufficiente: affida i tuoi freni ai nostri specialisti.

Quali sono i controlli Midas del sistema frenante?

Durante ogni intervento sul sistema frenante, ci si impegnamo a rispettare sistematicamente i 3 punti seguenti:

I- Check-up completo dei freni :
  1. Controllo del comportamento del pedale del freno.
  2. Controllo delle spie (usura pastiglie, livello del liquido freni…).
  3. Misura della temperatura di ebollizione del liquido freni.
  4. Controllo visivo delle perdite esterne dei circuiti idraulici.
  5. Controllo delle lampadine stop.
  6. Controllo della tenuta stagna della pompa freni e del livello del liquido nella vaschetta.
  7. Controllo dell'efficacia del servofreno.
  8. Controllo dello stato della superficie dei dischi e del loro spessore.
  9. Controllo del livello di usura delle pastiglie.
  10. Controllo delle pinze freni.
  11. Controllo della tenuta stagna dei cilindretti.
  12. Controllo stato della superficie dei tamburi e del loro diametro interno.
  13. Controllo della superficie delle ganasce.
  14. Controllo del freno a mano.
  15. Controllo visivo del correttore di frenata (se presente).
  16. Controllo dello stato e della tenuta dei tubi flessibili.
II- Il montaggio di componenti prodotti dai più importanti fornitori dell'industria automobilistica mondiale

III- Una garanzia europea di 2 anni, su prodotto e manodopera (pastiglie fino a 30.000 km)
Cambio olio / Manutenzione / Olio

Qual è la funzione dell'olio nel motore?

Sono cinque le funzioni fondamentali dell'olio:

Separare le superfici:
l'olio deve separare le superfici per lubrificare. Il film protettivo evita il contatto metallo su metallo dei pezzi in movimento riducendo così l'energia consumata

Raffreddare:
l'olio, disperdendo il calore generato per l'attrito, permette di raffreddare in modo efficace gli organi del motore

Mantenere la pulizia:
l'olio mette in sospensione le impurità, le polveri, i residui di combustione e le particelle di usura che vanno poi a depositarsi nel filtro. Mantiene così pulito il motore ed evita le incrostazioni, l'incollamento prematuro dei segmenti e i depositi di impurità nella coppa

Proteggere dalla corrosione:
l'olio protegge le superfici interne del motore contro la corrosione dovuta all'acqua e agli acidi provenienti dalla combustione

Contribuire alla tenuta stagna:
il film di olio contribuisce alla tenuta stagna dei pistoni per una buona compressione e per mantenere la potenza del motore

Tutti i lubrificanti offrono la stessa protezione?

No.

La classificazione degli olii avviene sulla base di due elementi fondamentali:

La viscosità:
è la proprietà di un olio di costituire un film protettivo tra le parti metalliche in movimento per evitare il contatto metallo su metallo:
- più la prima cifra è piccola (10W ad esempio), più l'olio è fluido a freddo e quindi adatto all'utilizzo alle basse temperature
- più la seconda cifra è elevata (40 ad esempio), più l'olio è viscoso a caldo e in grado di assolvere alle sue funzioni anche alle alte temperature.

Il livello di prestazione:
questa classificazione fa riferimento alle specifiche e alle norme stabilite dagli organismi internazionali: SAE-API-ACEA, alle quali si aggiungono le esigenze specifiche delle case automobilistiche. Queste normative stabiliscono le caratteristiche minime indispensabili che l'olio deve avere per garantire il buon funzionamento del motore.

Perché cambiare il filtro olio?

Il filtro olio ha lo scopo di trattenere le impurità trasportate nel circuito di lubrificazione: particelle metalliche, residui di combustione, polveri che rischierebbero di usurare eccessivamente il motore. È un elemento fondamentale per la protezione del motore.

Un filtro intasato rallenta il flusso di olio e peggiora la lubrificazione. Se poi si ostruisce, una valvola di sicurezza si apre e l'olio non viene più filtrato: l'usura aumenta fino a 30 volte, con gravi conseguenze per la durata del motore.

MIDAS raccomanda di sostituire il filtro olio ad ogni cambio olio.

Con quali cadenze devo effettuare la manutenzione della mia auto?

Per garantire la longevità, la sicurezza e le prestazioni della tua vettura, ti proponiamo diversi tipi di Tagliandi, che coprono ogni esigenza.

I nostri tecnici ti consiglieranno il pacchetto più vantaggioso:
  • in base alle raccomandazioni dei costruttori,
  • in base all'utilizzo del veicolo,
  • in base al numero di chilometri percorsi durante l'anno,
  • in base all'età, al tipo di motore e alla potenza dell'auto,
  • in base agli ultimi interventi effettuati.
Ti consiglieremo inoltre la qualità di olio più adatta al tuo veicolo, sulla base dell'utilizzo prevalente.

In occasione di questi interventi, vengono effettuate le verifiche necessarie al buon funzionamento della vettura, in particolare dei principali organi di sicurezza. Sarà quindi predisposto un foglio diagnosi, che ti sarà illustrato da uno dei nostri tecnici.
Sistema di scarico

Qual è la normale frequenza con cui si usura la marmitta?

Se si usa l'auto quotidianamente e, in generale, su lunghi tragitti, la marmitta durerà a lungo.

Se la si usa di tanto in tanto e/o per fare solo brevi tragitti, aumentano i rischi di deterioramento per corrosione interna.

Infine, più l'automezzo è vecchio, più è veloce l'usura della marmitta. Le statistiche rivelano che la prima sostituzione della marmitta su un automezzo nuovo avviene dopo circa 5 anni, la seconda dopo 3 anni e poi ogni 2 anni.

Una marmitta usurata, forata o in cattivo stato inquina di più?

La riposta è no se si tratta di un motore diesel o benzina non catalitico, poiché una marmitta tradizionale non agisce sulla composizione dei gas prodotti dalla combustione.

La risposta è sì nel caso di autoveicoli provvisti di catalizzatore. Gli automobilisti sono considerati responsabili del tasso di inquinamento prodotto dal loro automezzo se questo non rispetta le norme. Per evitare rischi di contravvenzione, è meglio sottoporre il proprio automezzo a regolare controllo, senza aspettare le scadenze delle revisioni obbligatorie.

Norme vigenti

VEICOLI A BENZINA
Tipi Veicoli non catalizzati Veicoli non catalizzati Veicoli catalizzati
Anno di prima immatricolazione prima del 30/09/1986 tra il 01/10/86 e il 31/12/93 dopo il 01/01/1994
% CO limite tollerata inferiore o uguale al 4.5% inferiore o uguale al 3,5% inferiore o uguale allo 0.5% al minimo e allo 0.3% al minimo accelerato

VEICOLI DIESEL
Motore aspirato Fumosità inferiore o uguale a 2.5
Motore turbo Fumosità inferiore o uguale a 3

I nostri esperti* effettuano i controlli del CO su auto a benzina senza appuntamento.

Per misurare l'opacità delle auto diesel, scegli i centri attrezzati: proteggiamo insieme l'ambiente.

* Centri attrezzati

Qual è il principio della marmitta catalitica?

All'interno di questo tipo di marmitta si trova un elemento chiamato catalizzatore (monolito). Esso contiene particelle di metalli rari, al contatto con le quali i gas di scarico nocivi subiscono una trasformazione chimica, per diventare non inquinanti.

Da quando e su quali vetture è obbligatoria la marmitta catalitica?

Per i veicoli a benzina con più di due litri di cilindrata, tale obbligo risale all'ottobre 1989. Per gli altri automezzi a benzina esso risale al primo gennaio 1993.

I veicoli diesel ne sono dotati dal primo gennaio 1997.

È possibile sostituire un catalizzatore con una marmitta tradizionale?

La risposta è no.

La presenza fin dall'origine di un catalizzatore fa parte delle caratteristiche di omologazione dei veicoli.

Alterare tali caratteristiche significa rischiare di compromettere il buon funzionamento del veicolo e costituisce una grave infrazione.
Pneumatici

Come scegliere i pneumatici?

Occorre prendere in considerazione tre elementi:
  • le caratteristiche tecniche stabilite dal costruttore,
  • l'utilizzo del veicolo,
  • e infine la somma che si vuole spendere.
I nostri specialisti ti aiuteranno a fare la scelta giusta.

Si può montare qualsiasi tipo di pneumatico?

La risposta è no, su una vettura si possono montare solo pneumatici delle misure riportate sulla carta di circolazione.

I pneumatici di uno stesso asse (anteriore o posteriore) devono essere della stessa marca e avere lo stesso disegno battistrada. Dall'ottobre 2000, per i pneumatici delle auto occorre rispettare l'indice di carico e il coefficiente di velocità stabiliti.

Le caratteristiche dei 4 pneumatici
in termini di codice di velocità e indice di carico devono essere uguali o superiori a quelle definite dal costruttore - altrimenti si rischia la contravvenzione con ritiro della carta di circolazione, di essere respinti alla revisione e di non essere coperti dall'assicurazione in caso di incidente.

Perché montare i pneumatici nuovi (o meno usurati) dietro anziché davanti?

Le perdite di aderenza delle ruote posteriori non sono per nulla o sono poco controllabili dal conducente.

Montare pneumatici nuovi sull'asse posteriore permette di equilibrare l'aderenza tra i due assi e aumenta così la sicurezza:
  • l'asse anteriore è controllato mediante il volante, anche se l'aderenza è più debole,
  • l'asse posteriore acquista l'aderenza ottimale con pneumatici nuovi

Quando bisogna far controllare la convergenza?

Tra i vari organi che si trovano sugli assi anteriore e posteriore, alcuni necessitano di regolazioni, in particolare quando vengono sostituiti (ammortizzatori, snodi, ecc.). Si tratta della cosiddetta geometria della sospensione o più semplicemente "convergenza". Con una convergenza regolata, il tuo veicolo avrà sempre un'ottima tenuta di strada, in ogni circostanza.

La convergenza necessita di regolazione se constati:
  • un'usura anomala dei bordi interni o esterni degli pneumatici
  • una tendenza della vettura a tirare da un lato in accelerazione e dall'altro in frenata
  • una certa rigidità dello sterzo
  • un centraggio scorretto del volante
  • che dopo una curva, le ruote non ritornano immediatamente in "linea".
Attenzione, la necessità di una regolazione della convergenza è la conseguenza di un elemento difettoso oppure di un urto violento (ad esempio contro il marciapiede) che ha modificato la regolazione iniziale.

REGOLAZIONE SCORRETTA DELLA CONVERGENZA = USURA PRECOCE

La regolazione scorretta della convergenza si traduce in un comportamento anomalo del veicolo e in un'usura più rapida e irregolare dei pneumatici.
Ammortizzatori

Quali sono i sintomi dell'usura degli ammortizzatori?

Alcuni sintomi rivelatori di usura degli ammortizzatori:

La vettura
  • si impenna o sbanda posteriormente in curva
  • è sensibile al vento laterale in fase di sorpasso
  • affonda in frenata
  • sobbalza più volte passando su un rallentatore di velocità
  • manifesta un aumento degli spazi di frenata.
Parlane con uno specialista

Se ti sembra che l'auto presenti uno dei sintomi sopra descritti, non rischiare: parlane con un nostro specialista. Sarà immediatamente eseguito un controllo completo in tua presenza e verrà elaborato un preventivo gratuito, se dovesse essere necessario un intervento.

Quanti chilometri è possibile percorrere con gli stessi ammortizzatori?

Tutto dipende dallo stile di guida del conducente e dalle condizioni di utilizzo dell'auto. In autostrada, l'usura è modesta. Al contrario è maggiore su strade secondarie e di montagna. Ti consigliamo di far controllare gli ammortizzatori a partire da 50 000 km e, successivamente, ogni 20 000 km.
Aria condizionata

L'uso del condizionatore comporta un consumo maggiore?

L'impianto di aria condizionata comporta un leggero aumento di consumo, paragonabile a quello di un veicolo che proceda con i finestrini aperti.

Tuttavia, un impianto di aria condizionata in cattivo stato di manutenzione comporterà un aumento di consumo notevole.

Come si utilizza un impianto di climatizzazione e in che cosa consiste la manutenzione?

L'UTILIZZO In estate

Dopo una sosta al sole,
aprire i finestrini e regolare la ventilazione a velocità media, con l'impianto dell'aria condizionata inserito. Una volta fuoriuscita l'aria surriscaldata, richiudere i finestrini e selezionare il riciclo dell'aria per alcuni istanti. In questo modo l'abitacolo si raffredderà più velocemente.

In inverno


Utilizzare l'impianto dell'aria condizionata regolando la temperatura con il comando di riscaldamento. L'impianto dell'aria condizionata elimina l'umidità dell'aria e consente il disappannamento dei vetri.

LA MANUTENZIONE

Il circuito dell'aria condizionata deve essere ricaricato in media ogni due anni, indipendentemente dal periodo di utilizzo o dai chilometri percorsi. In effetti, le prestazioni del gas diminuiscono del 20% all'anno.

L'aria condizionata è un elemento essenziale per il benessere, per la salute e per la sicurezza. Cambiando il filtro dell'abitacolo ogni anno, ci si protegge dai pollini, dalle polveri e da altri fumi esterni.

Midas propone differenti forfait sulla climatizzazione per soddisfare ogni esigenza.